27 febbraio 2018

Alternative Finance: oggi è realtà (anche in Italia!)

Può il 2017 essere l’anno della svolta, in cui l’ecosistema italiano si dimostra pronto a ripartire? Un segnale sicuramente positivo in tal senso, che porta a guardare con fiducia e ottimismo all’anno in corso è la crescita del comparto della cosiddetta “Alternative Finance”. Parliamo di soluzioni che, affiancandosi ai tradizionali canali del credito, fanno leva sulla diffusione crescente – oggi diremmo quasi pervasiva – del Digitale per aprire alle imprese (in prevalenza PMI, per arrivare anche a singoli individui privati) formule di finanziamento innovative.

Questo comparto, in Italia, vede operare 11 piattaforme, che possono ricondursi a tre macro-segmenti sulla base del modello di offerta proposto in forma prevalente (in molti casi, in realtà, il modello prevalente rappresenta anche l’unico proposto dalla singola piattaforma): Prestiti personali (4 piattaforme – oggi tutte attive); Prestiti alle imprese a medio-lungo termine (3 piattaforme – di cui una in attivazione) e Prestiti alle imprese a breve termine o Sconto Fatture (4 piattaforme – di cui due in attivazione).

Secondo le rilevazioni di p2plendingitalia.com – portale verticale nato proprio per monitorare le evoluzioni di questo fenomeno in Italia – a gennaio è stata superata la soglia – anche psicologica – dei 100 milioni di euro di capitale erogato, considerando i dati relativi a sei sole piattaforme (quattro delle restanti cinque non erano ancora attive e una non ha comunicato i dati). Questi dati sono frutto di un forte incremento mensile che ha caratterizzato l’intero 2016: lo scorso anno il comparto ha fatto registrare un ritmo superiore al 10% di incremento mese su mese.

Oggi i dati sono ancora più significativi, dal momento che a metà aprile si stima di aver già superato i 150 milioni di euro, che equivale a una crescita superiore al +50% rispetto a inizio anno. Dati importanti, soprattutto se si va ad analizzare il peso dei tre diversi segmenti identificati. Il transato intercettato dalle quattro piattaforme di prestiti personali (tutte pienamente operative), che ha sempre rappresentato la voce prevalente, è stimato pari a oltre 60 milioni. Le due piattaforme attive sul fronte dei prestiti alle imprese di medio-lungo termine (la terza è a oggi in attivazione) contribuiscono con altri circa 15 milioni. L’altra metà del mercato è rappresentata dai prestiti alle imprese di breve termine – o Sconto Fatture – che quindi diventano, per la prima volta dall’inizio delle attività di monitoraggio il segmento principale del comparto, a valore. Questi volumi si ottengono integrando i dati dell’unica piattaforma di Sconto Fatture censita dalle rilevazioni di p2plendingitalia.com con i dati – qui comunicati in assoluta anteprima – relativi ai primi mesi di operatività di FIFTY. Con l’inizio del 2017, infatti, è pienamente operativa anche la piattaforma che veicola i capitali istituzionali investiti dal primo fondo autorizzato da Banca d’Italia a operare in coerenza con la normativa sui Fondi di Investimento Alternativi (FIA) recepita dal nostro Paese nel marzo del 2015. Il transato complessivo intercettato dalle due piattaforme supera ampiamente gli 80 milioni di euro.

L’Alternative Finance è una realtà globale che trae origine anche nelle recenti evoluzioni tanto tecnologiche quanto regolamentari e normative. E i dati preliminari sui primi mesi del 2017 confermano che l’Italia sta accelerando per colmare il gap di una partenza a handicap rispetto ad altri Paesi. Non si tratta, dunque, di un fuoco di paglia ma di una nuova strada che può rimettere in circolo i capitali, in particolare riavvicinando la finanza al mondo delle imprese (anche le più piccole).